Milenkovic, l’unica nota lieta…

L’amara sconfitta con la Juventus della settimana scorsa, ha lasciato un lungo strascico di polemiche e discussioni, ma questa non è una novità. Nel “pacchetto” indigesto c’è per fortuna, anche qualche aspetto  positivo, che può in parte risollevare l’umore nero dei tifosi viola.

Si tratta in particolare della prestazione di un giocatore fra i meno attesi, che è invece risultato uno dei protagonisti della serata, ovvero Nikola Milenkovic.

Fino a pochi giorni fa, questo nome avrebbe suscitato sorpresa anche fra gli addetti ai lavori, perché di quel “pennellone” serbo non si erano ancora viste tracce in campo. E invece venerdì, contro gli strisciati, il difensore ex Partizan Belgrado ha fornito una prova più che incoraggiante, mostrando sicurezza e affidabilità e regalando una “perla” che ai tifosi viola è sicuramente piaciuta parecchio!

Sto parlando del “testa a testa” con “sua antipatia” Higuain, un gesto non cruento ma coraggioso per un ragazzo che si viene a trovare a stretto contatto con uno dei centravanti più forti, ma anche più presuntuosi (almeno negli atteggiamenti in campo) del nostro campionato.

Un gesto che ha significato molto, perché ha innervosito non poco l’argentino, che nei minuti seguenti non si capacitava di tanta audacia da parte di un pivello mai visto prima e non perdeva l’occasione per inviargli occhiate di fuoco che assomigliavano a minacce neppure tanto velate…

Peccato che alla fine Higuain abbia comunque messo il sigillo sulla partita, ma ormai mancavano pochi minuti alla fine ed i giochi erano fatti, per cui non è stato decisivo.

Ma quello “spilungone” che ha osato tanto, se lo ricorderà per un pezzo… Già, ma chi è esattamente quello…spilungone?

Nikola Milenkovic nasce a Belgrado nell’ottobre del ’97, quindi ha compiuto da poco vent’anni, è cresciuto nel Partizan e fa parte della Nazionale Serba Under 21. E’ arrivato a Firenze nel giugno scorso, a titolo definitivo per una somma abbastanza importante, ovvero 5 milioni e spiccioli di euro. L’esordio in maglia viola è arrivato il 22 dicembre contro il Cagliari. Poi, complice l’infortuno di Laurini, ecco la nuova chance e la grande vetrina della gara con la Juve, una prova sempre molto ostica per tutti, che il giovane difensore viola ha superato a pieni voti, e non solo per il gesto coraggioso contro l’attaccante bianconero.

Insomma, caro Nikola, dopo un lungo periodo nell’ombra, hai scelto l’occasione giusta per uscire allo scoperto; speriamo sia stato solo l’inizio di un lungo cammino in maglia viola. Firenze e la Fiorentina hanno bisogno di volti nuovi a cui affezionarsi!

 

Con affetto, Sonia Nuzzi