Alla scoperta di Giovanni Simeone

Ci son voluti ben tre mesi di trattative, per avere la certezza che Giovanni Pablo Simeone Baldini diventasse un giocatore della Fiorentina!

Non era infatti ancora finito lo scorso campionato, che già il nome del Cholito cominciava a serpeggiare nei discorsi di mercato che riguardavano la squadra viola, ma sembrava più che altro un  tentativo di distogliere l’attenzione, e i brutti pensieri, dalle troppe voci di giocatori in uscita nell’imminente sessione di mercato, piuttosto che di una trattativa reale!

E invece, subito dopo Ferragosto, nell’afa che avvolgeva l’Italia in generale e Firenze in particolare, ecco l’annuncio della società viola, che addirittura precedeva quello della cessione del suo predecessore di ruolo, ovvero Kalinic.

Un arrivo che arrivava dopo tante partenze e cominciava ad addolcire un po’ l’amarezza dei tifosi viola, assai delusi da un’estate al ribasso.

L’acquisto del talento argentino, figlio di cotanto padre, lasciava intravedere la luce in fondo al tunnel, anche se, a pochissimi giorni dall’inizio del campionato, di luce ce n’era davvero poca…

Ma la buona stagione di Simeone al Genoa (13 gol in 36 presenze), rappresentava un’ottima carta d’identità per il ragazzo, nato a Buenos Aires il 5 luglio del ’95 e già apprezzato in patria per i suoi  trascorsi al River Plate e al Banfield. 15 milioni, + 3 di bonus e un contratto di 5 anni: un investimento importante da parte della Fiorentina e una sorta di garanzia per il futuro della società, in un momento che, pareva a tutti, di smobilitazione.

L’esordio, per lui e per la Viola è difficile: San Siro, versante nerazzurro, si rivelerà ostacolo insormontabile, oltretutto di fronte a due ex di fresca memoria, Borja Valero e Vecino. Ma la “garra” del Cholito si intravede già e lascia ben sperare per il futuro.

Del resto, il ragazzo di stoffa ne ha, in famiglia ha respirato grande calcio fin da piccolo grazie a papà Diego, che ha vestito, fra le altre, le maglie di Lazio e Inter, ma anche Pisa, e il calcio italiano lo ha frequentato a più riprese.

Giovanni, fra l’altro, non è l’unico erede del Cholo ad averne seguito le orme: anche i fratelli Gianluca e Giuliano, rispettivamente di 20 e 16 anni, giocano a calcio, sia pur, per ora, con minori fortune.

Attaccante d’area di rigore, grande opportunista, veloce negli spazi stretti, abile a farsi trovare pronto sul limite del fuorigioco e dotato di grandissima grinta. Questa la radiografia di Giovanni Simeone, che a Firenze sarà chiamato a rinverdire i fasti dei grandi attaccanti sudamericani, e argentini in particolare, passati prima di lui da Firenze.

Firenze che il giovane attaccante ha mostrato subito di apprezzare tantissimo, visto il suo amore per l’arte e la sua adorazione per i Musei…chissà che questo aspetto non abbia influito sulla sua scelta di vestire la maglia viola?

Non solo arte, però, nella vita di Simeone: il ragazzo ha passione anche per la musica e per la cucina, ma se riguardo alla prima ammette di avere ancora molto da imparare, per quanto riguarda la cucina sembra già ben avviato: ama preparare piatti semplici, ma di personalità, tanto che il suo cavallo di battaglia è il salmone con salsa di cipolla e funghi. Accostamenti non proprio immediati, ma un po’ di estro non guasta mai, in cucina e altrove.

Intanto speriamo che ne dimostri in abbondanza in area di rigore: ai tifosi viola andrebbe benissimo! Alle tifose, decisamente incuriosite dal nuovo beniamino, regaliamo un’altra perla: Giovanni, per ora, è libero e chissà che fra le bellezze di Firenze non ne trovi una  anche in carne ed ossa…

 

Sonia Nuzzi