Cara Coppa Italia…

Il secondo trofeo nazionale, quello che in altre nazioni è tenuto in altissima considerazione da squadre, società e tifosi quasi quanto il campionato, qui da noi è snobbato  e vissuto con pochissima considerazione. Salvo poi riscoprirlo quando si passano i turni e il calendario, simile ad un albero di Natale adagiato per terra, si avvicina sempre più al…puntale!

La metafora è un po’ ardita, ma visto il periodo…si può tollerare!

Il fatto è che molte squadre italiane, impegnate fra campionato e coppe europee, ritiene la Coppa Italia quasi una noiosa perdita di tempo e di energie e la affronta con apparente noncuranza, spesso mandando in campo le cosiddette “seconde linee”, ovvero quei giocatori non considerati all’altezza di giocare ogni settimana. Salvo poi, strada facendo, intravedere in fondo al tunnel  lo striscione del traguardo, o almeno dell’ultimo chilometro, rappresentato dalla finale, che spesso, solo a raggiungerla, consente la possibilità di entrare in Europa dalla porta secondaria, ma pur sempre di entrarci!

La Fiorentina, come molte altre squadre, si è trovata spesso in questa situazione e la città, intesa come tifoseria viola, rispecchiando la propensione a dividersi su qualunque argomento dai tempi dei Guelfi e dei Ghibellini, si è sempre divisa sull’opportunità di schierarsi o meno, in suo favore.

Il cosiddetto “partito della Coppa Italia”, esce dall’oscurità ogni anno in questo periodo e ribadisce l’importanza di percorrere questa strada per sperare di conquistare un posto in Europa.

Per fortuna la squadra viola, nel recente passato, in Europa ci è arrivata dalla strada principale, ovvero grazie a un buon piazzamento in campionato, ma quest’anno  rischia seriamente, per la seconda stagione consecutiva, di rimanerne fuori, quindi mai come questa volta l’opportunità offerta dalla Coppa Nazionale è ghiotta ed invitante.

Questo concetto lo deve aver capito bene mister Pioli, che è stato bravo a trasmetterlo alla squadra, che mercoledì contro la Sampdoria ha dimostrato di voler conquistare fortemente la vittoria e il relativo passaggio del turno, nonostante un’avversaria non certo rinunciataria e forse leggermente superiore sul piano tecnico.

La Fiorentina ha disputato una partita gagliarda, intensa e caparbia e alla fine ha vinto, conquistando il passaggio ai quarti di finale; ancora lontani dal  traguardo, ma sulla strada giusta per metterlo nel mirino.

Per alcuni giocatori si è trattato di un surplus di energie, per altri invece di un’occasione per accumulare esperienza e visibilità

Per il protagonista assoluto, Jordan Veretout, una serata da incorniciare, che lo consacrato come il vero “gladiatore” della Fiorentina!

Insomma, il primo passo è stato compiuto: buon cammino, Fiorentina!

Con affetto, Sonia Nuzzi