Cara Fiorentina…che estate di passione!

Cara Fiorentina, che estate di passione è stata per te!

Smembrata, impoverita, rifondata, rinnovata. Tutto in poche settimane. E tutto in nome di una politica economica che di certo non appassiona i tifosi, che in molti casi  fanno fatica anche a comprenderne le logiche e a condividerne le strategie.

Tutti ci aspettavamo un profondo rinnovamento di una rosa giunta, evidentemente, a fine corsa dopo un periodo entusiasmante coinciso con la gestione Montella e la prima edizione di quella di Paulo Sousa. Ma che si sarebbe trattato di una vera e propria rivoluzione, pochi lo immaginavano!

Una rivoluzione che ha mietuto vittime illustri e inaspettate, che ha sacrificato idoli e capitani, togliendo l’identità alla squadra viola, che si è presentata alla nuova stagione con tanti di quei volti nuovi da far girare la testa anche ai tifosi più incalliti, quelli, per intenderci, che di solito a Ferragosto hanno già familiarizzato coi nuovi calciatori e già li chiamano per nome, e si fanno fotografare insieme a loro come si fa con un parente che viene da lontano!

Questa volta il mercato estivo è stato veramente prolifico, quanto a nomi, però purtroppo assai carente quanto a nomi…famosi. Invece i nomi più amati, quelli che ormai erano praticamente di famiglia per i tifosi, hanno lasciato la maglia viola, più o meno volontariamente…

Clamorosa la vicenda Borja Valero, costretto a lasciare Firenze e la Fiorentina apparentemente contro la sua volontà, perché ritenuto ormai a fine corsa, e in brevissimo tempo diventato il faro del gioco dell’Inter di Spalletti. Una vicenda che ha incrinato parecchio la fiducia dei fiorentini nei confronti del direttore Corvino, ritenuto il “giustiziere” della situazione,la “mano armata” dei Della Valle.

Povera Fiorentina, tristemente ultima in classifica a 0 punti dopo 2 giornate di campionato… Un inizio davvero difficile per mister Pioli, vero “garante” di questa rivoluzione, grazie al feeling instaurato con i fiorentini ai tempi della sua permanenza a Firenze da giocatore.

E’ vero, cara Fiorentina, che se il tifoso in genere ha la memoria corta, quello viola ce l’ha da pesce rosso…quindi basterebbero un paio di bei risultati, meglio se abbinati a buone prestazioni, per riaccendere l’entusiasmo in una tifoseria disillusa e quasi al limite della depressione. Una tifoseria messa a dura prova da un’estate torrida, e non solo per il clima, durante la quale ha dovuto salutare gran parte dei suoi beniamini. Una tifoseria matura, che sa benissimo che questa stagione sarà difficile e ruvida, ma si sa…è proprio dalle situazioni più difficili che nasce un forte spirito di corpo e quello, ai fiorentini (intesi come tifosi viola) non manca di certo. L’importante è saperselo conquistare, cara Fiorentina, con l’impegno, il sudore, la fatica e l’onestà.

Noi ci siamo, e voi???

Con affetto, Sonia Nuzzi