Cari Andrea e Diego Della Valle…

Cara famiglia Della Valle,

trovandoci ormai, e vorrei aggiungere “fortunatamente”, agli sgoccioli di questa stagione così deludente (più per gli atteggiamenti e le polemiche che per i risultati), della Fiorentina, l’ultimo pensiero va, inevitabilmente, a voi, Diego e Andrea, proprietari della società da cui dipende l’umore di tutti i tifosi viola.

Che una certa parte della tifoseria vi sia sempre stata avversa, non è un mistero per nessuno, tanto meno per voi, così come non è un mistero che questa percentuale, inizialmente esigua e riconducibile al carattere “bastiancontrario” dei fiorentini più che a fatti oggettivi, sia aumentata vertiginosamente negli ultimi mesi, o forse anni…

E’ il sintomo di un malcontento prima sotterraneo, poi, via via, sempre più emergente, che attanaglia l’animo del tifoso, abituato storicamente a soffrire nel suo ruolo sostenitore viola, ma poco propenso ad essere raggirato, vittima di false promesse o ingannato nei suoi affetti più profondi.

Questo il fiorentino non lo sopporta.

Ecco perché la situazione è peggiorata così tanto, direi quasi degenerata… I continui riferimenti ai problemi di bilancio, di gestione aziendale, di (torna)conti da far assolutamente quadrare, sono risultati francamente poco digeribili a chi segue il calcio e la sua squadra del cuore con l’animo leggero di chi cerca una valvola di sfogo, una fonte di soddisfazione e, perché no, un luogo di aggregazione nel frequentare lo stadio ed appassionarsi alle vicende della squadra del cuore.

Insomma: a ciascuno il suo. Al tifoso non si può certo chiedere di avere a cuore i problemi del bilancio. L’unico caso in cui può tollerare questi discorsi è dopo aver gioito per un acquisto eclatante ma, dal punto di vista societario, molto oneroso.

E questa eventualità, in tempi recenti, si è verificata solo quando è stato acquistato Mario Gomez. Sarà stato per il non felice epilogo sportivo di quella vicenda, sarà per altro, fatto sta che da allora la dirigenza viola non si è più svenata sul mercato!

E da allora, guarda caso, il malumore è cresciuto.

Questo per fare un veloce riepilogo ad Andrea Della Valle, che recentemente ha dichiarato di non capire il motivo della contestazione in atto verso di lui e il suo illustre fratello.

E a proposito di Diego, che proprio in questi giorni si è lasciato sfuggire una frase sibillina rispetto all’eventualità di vendere la Fiorentina, credendo forse di gettare nello sgomento i fiorentini, vorrei ribattere che purtroppo, caro ADV, lo sgomento più grande del tifoso di fronte a questa eventualità, è per l’incertezza su chi potrebbe rilevare la società, non tanto per la vostra, ancora eventuale e tutta da verificare, cessione della Fiorentina!!!

Meditate Della Valle, meditate…

Con affetto, Sonia Nuzzi