Caro Federico Chiesa…

Nel periodo “grigio fumo di Londra” della Fiorentina, che nelle ultime trasferte è riuscita nell’impresa di perdere a Crotone e pareggiare a Ferrara contro la Spal, uno dei pochi lampi di colore in grado di ravvivare lo spento panorama della squadra di Pioli, è il Viola di Federico Chiesa.

Viola intenso, quello del talentuoso figlio d’arte, che sta succedendo nel migliore dei modi al padre Enrico nei cuori dei tifosi fiorentini, quanto mai delusi e sfiniti dal rendimento della squadra del cuore, che da troppo tempo ormai sta raccogliendo delusioni e brutte figure in giro per l’Italia.

Parlare di Federico Chiesa è ormai divenuto per tutti l’unico motivo d’orgoglio, una consolazione magra ma al tempo stesso un segno di grande speranza nel futuro, per una platea intristita e avvilita dai risultati che arrivano dal campo.

E di Federico Chiesa si parla, e molto, sia per le vicende scaturite dal campo che per quelle provenienti dalle…stanze  dei bottoni, quelle in cui si decidono, a livello finanziario, le sorti della società.

E’ di pochi giorni fa, infatti, la firma del rinnovo del contratto del giovane talento figlio d’arte, che lo assimila, dal punto di vista economico, a quello dei giocatori più pagati della Fiorentina. Era infatti davvero curioso, per non dire altro, che fino alla scorsa settimana, il giocatore con l’ingaggio più alto fosse Babacar, attaccante di scorta ormai da troppi anni e  troppi allenatori, valutato, in… dobloni, più che a peso d’oro, visto il rapporto fra l’importo del suo contratto e i minuti giocati; mentre Federico Chiesa risultava fra i meno pagati della squadra. Una divergenza di trattamento che saltava agli occhi e che avrebbe fatto indignare la maggior parte dei “divi pallonari”, così sensibili all’argomento! Ma non tu, Federico, che hai sempre dimostrato attaccamento alla maglia, alla squadra e alla città, a prescindere dall’importo del bonifico…

Il tuo impegno non è mai venuto meno, la tua voglia di tenere la Fiorentina a galla neanche. Non sempre sono stati sufficienti a togliere le castagne dal fuoco, caro Federico, ma almeno tu ci hai provato!

Proprio come domenica scorsa, nella trasferta a Ferrara, quella che doveva segnare il ritorno alla vittoria della Fiorentina dopo due sconfitte, e inceve… Invece, se non fosse stato per la tua caparbietà, unita alle tue indubbie capacità tecniche, sarebbe probabilmente arrivata un’altra sconfitta, l’ennesima…

Sconfitta evitata dal tuo gol, il terzo stagionale, che almeno ha in parte mitigato l’amarezza per un’altra domenica di passione agli inesauribili tifosi viola, soprattutto a quelli accorsi in massa allo stadio di Ferrara e sul punto di tornare a casa umiliati per l’ennesima brutta figura rimediata dalla squadra.

Per tutti loro, e per tutti noi, sei un esempio Federico, e speriamo di cuore che non ti stanchi di esserlo, perché è proprio di giocatori come te che la Fiorentina ha bisogno per cominciare un nuovo ciclo.

Con affetto, Sonia Nuzzi