Caro Giovanni “Cholito” Simeone…

Due gol in tre giorni, dopo un digiuno durato tre mesi, sono un bella rivalsa, il modo migliore per mettere a tacere bisbiglii e mugugni, polemiche e malumori.

E’ quello che è successo a Giovanni Simeone, per tutti il “Cholito” in quanto figlio del ”Cholo” Simeone, il più famoso (per ora…) padre del centravanti viola.

Dopo tante partite all’asciutto quanto a realizzazioni, ma disputate sempre con impegno e voglia di far bene, il ventenne argentino si è finalmente sbloccato, mettendo a tacere chi cominciava a dubitare delle sue qualità  realizzative.

Eppure Simeone, anzi, Giovanni Pablo Simeone Baldini per essere esatti, prima di questo periodo di digiuno (una specie di…quaresima anticipata), aveva già più volte mostrato la sua confidenza con le reti avversarie, avendo già segnato 7 reti in maglia viola.

Solo che in troppe occasioni, soprattutto negli ultimi tempi, sembrava aver smarrito il fiuto del gol, quello che distingue un buon attaccante da un bomber di razza!

E la Fiorentina di quest’ultimo periodo, così duramente ferita dalla sorte, aveva un disperato bisogno dei sui gol, per risollevarsi almeno in classifica, se non nel morale.

E’ vero che tutto il gruppo ha fatto davvero “squadra” e nella disgrazia si è unito in una maniera quasi commovente, ma quando uno nasce attaccante e viene acquistato per fare gol,

è ovvio che quello deve fare, anche se è ancora molto giovane e ci mette comunque tutto l’impegno e la “garra”  possibile…

I gol contro Crotone e Udinese ci hanno restituito un Simeone più tranquillo e convinto dei suoi mezzi. Ora però non facciamo l’errore di aspettarci un  gol a partita da lui, perché probabilmente non sarà mai quel tipo di attaccante, ma almeno sapremo di avere in campo un giocatore che non smania per sbloccarsi, ma gioca tranquillo, cosciente delle sue potenzialità.

Caro Giovanni, ti abbiamo seguito come un figlio, concesso il tempo per conoscere l’ambiente e farti conoscere dall’ambiente; ora siamo contenti, insieme a te, di raccogliere i frutti di questa amorevole pazienza.

Il fatto poi che tu abbia dichiarato che la presenza di mamma Carolina ha influito sul tuo rendimento, ti rende ancora più simpatico a tutti noi. E poi scoprire che più della play station ti piacciono i libri impegnati, l’arte e la cultura, a noi fiorentini piace davvero parecchio!

Continua così, Cholito Simeone. Noi di Firenze agli argentini, soprattutto se attaccanti, sappiamo volere molto bene, pensa che una volta gli abbiamo pure dedicato una statua….

Con affetto, Sonia Nuzzi