Caro Lafont, chi l’avrebbe detto…?

Mi piacerebbe sapere quanti di voi..di noi… ad inizio stagione, avrebbero scommesso sulle qualità di Alban Lafont!

Certo, la speranza che si rivelasse un buon portiere c’era, ma un po’ per la giovane età, un po’ per il fatto che nessuno lo conosceva, la maggior parte dei tifosi viola era piuttosto perplessa riguardo al nuovo estremo difensore della Fiorentina.

Oltretutto Firenze ha, praticamente da sempre, un’ottima tradizione in fatto di portieri e anche negli ultimi anni, non brillanti dal punto di vista generale, si sono susseguiti nella porta viola buoni elementi… se non campioni, quantomeno dignitosi.

L’arrivo in estate del giovanotto francese di origini centro-africane non aveva suscitato un grande entusiasmo, anzi, i più maligni lo avevano interpretato come un altro segnale di ridimensionamento da parte della Fiorentina, che puntando su un portiere così giovane e sconosciuto, indicava di non avere grandi aspettative dalla nuova stagione.

Otretutto l’acquisto di Lafont aveva bruscamente stoppato le voci sul possibile arrivo di altri portieri, tipo Meret o Cragno, giusto per nominarne un paio fra i più gettonati e, soprattutto, più conosciuti del francese.

Ma il giovane Alban, partita dopo partita, ha fatto ricredere i più scettici e convinto i dubbiosi sulle sue qualità, tanto da essere stato inserito, dopo la partita col Napoli di sabato scorso, come il miglior portiere francese della settimana.

Un riconoscimento simbolico ma importante per un ragazzo che ha appena compiuto 20 anni e proviene da una famiglia di sportivi che sicuramente lo ha appoggiato in questa sua avventura fiorentina:

la madre, rimasta in patria, non è un personaggio qualsiasi in Burkina Faso: la signora Laurence Ilboudo Marchal è infatti parte del governo Kaborè, che guida il paese dal 2015 con la carica di ministro della donna, della solidarietà nazionale e della famiglia. Molto attaccata al figlio e allo sviluppo della sua carriera, lo segue spesso e volentieri, però a distanza, proprio per il suddetto impegno politico. Il nonno materno era un calciatore, nonché presidente di uno dei club principali in Burkina Faso, la zia è stata vice campione d’Africa nell’eptathlon, mentre la stessa signora Marchal, la madre, è stata nazionale di pallamano.

 Il padre invece era un tennista e proprio dal tennis era partita l’avventura sportiva del giovane Alban, che poi però ha scelto il calcio e ora anche la Fiorentina;  e la Fiorentina e Firenze hanno scelto lui, per un futuro pieno di successi insieme…

 

Con affetto, Sonia Nuzzi