Caro mister, c’è da infrangere un tabù…

CARTOLINA DEL 27/09/18

Nonostante quello che è stato definito “il tabù della seconda stagione”, il campionato 2018/19 è cominciato in maniera più che positiva per Stefano Pioli che, storicamente, nel secondo anno  alla guida della stessa squadra, ha sempre fatto peggio rispetto al primo, tranne che a Modena qualche anno fa.

Un viatico non troppo incoraggiante per il tecnico emiliano, ma le prime 6 giornate di questa stagione, nonostante un paio di battute d’arresto già a referto, inducono senz’altro all’ottimismo e ad un bilancio positivo, già meglio rispetto al primo spezzone della scorsa stagione, quando in 6 gare la squadra viola aveva ottenuto 7 punti, contro i 10 di quest’anno.

Oltretutto la sconfitta di mercoledì a Milano grida assolutamente vendetta, visto che probabilmente, a due terzi abbondanti di partita, a molti sarebbe stato stretto anche un pareggio…

L’ennesima rifondazione della Fiorentina, che ha portato nello spogliatoio viola un gran numero di facce nuove la scorsa estate, ha messo a dura prova anche il tecnico, che si è trovato a rielaborare e manipolare un gruppo nuovo e molto giovane, con tutte le incognite del caso.

Certo, a fianco di Pioli aleggia ancora una presenza che ha aiutato ed aiuta parecchio a cementare lo spirito di gruppo di questi ragazzi, quella di Davide Astori, che è sempre in qualche modo presente nei pensieri, nei gesti e nelle parole di tutta la squadra.

E proprio in memoria del capitano che non c’è più che questi giovanotti si sono tuffati in questa avventura con l’entusiasmo dei vent’anni ma anche con la serietà e l’impegno di professionisti navigati, aiutando non poco Pioli nel suo lavoro quotidiano alla guida della squadra.

E il mister, che si è autodefinito Professore e studente allo stesso tempo”, perché anche lui ha un esame da superare, si è preso sulle spalle un’incombenza che va oltre a quelle usuali per un allenatore, vestendo quando occorre i panni del “padre” o dell’educatore per i più giovani e responsabilizzando i più esperti fino a incaricarli del ruolo di “allenatori in campo”, come nel caso di capitan Pezzella.

E il contratto? Scadrà a giugno, ma il club, come da accordi, può far scattare la clausola per il prolungamento di un’altra stagione. Molto, se non tutto, dipenderà dai prossimi risultati, per cui, per il bene di tutti, se il buondì si vede dal mattino…

 Con affetto, Sonia Nuzzi