Caro Stefano Pioli…Insieme Siamo Più Forti!

Nel grande circo che è il mondo del calcio, popolato da nani, maghi e ballerine, il ruolo di Mangiafuoco, il burbero e pragmatico condottiero della banda, spetta di diritto all’allenatore. E’ lui che tiene in mano le briglie del gruppo, che lo compatta e lo sprona a fare sempre meglio con la tecnica del “bastone e della carota”.

E nella Fiorentina l’allenatore, ovvero Stefano Pioli, da qualche mese è stato costretto, suo malgrado, a rivestire anche il ruolo di confidente e motivatore, quasi un secondo padre per i suoi ragazzi, caduti in uno stato di assoluto sconforto dopo la morte del capitano e uomo simbolo della squadra nel marzo scorso.

Una situazione assolutamente inedita, che ha compattato l’ambiente in maniera inverosimile, creando un clima e un legame che difficilmente, a detta degli stessi giocatori, si creano in un normale spogliatoio di calcio.

E il fautore di tutto questo, o almeno di gran parte, ne sono sicura, è proprio mister Stefano Pioli.

Pioli che con la sua esperienza di genitore nella vita e la professionalità che gli è universalmente riconosciuta sul lavoro, si è fatto carico anche di questo compito, affrontandolo al meglio e arrivando persino a tatuarsi il logo simbolo di Astori, quel “DA13” che è ormai entrato nel cuore di tutti da quel maledetto 4 marzo 2018.

Fatta questa lunghissima premessa, passiamo al nocciolo della questione: è giusto criticare l’operato di Pioli sul piano strettamente tecnico, mettendone addirittura in dubbio la permanenza sulla panchina viola, se non, addirittura, chiedendone a gran voce l’esonero, come sta facendo da un po’ di tempo una frangia discutibile di tifosi?

Per il mio modesto parere, di cui giustamente non interessa niente a nessuno, sicuramente no.

Il suo ruolo e la sua presa di posizione devono garantirgli, nonostante quanto succeda abitualmente nel calcio, una sorta di immunità, almeno per la stagione in corso, e rivedere ogni discorso sul suo futuro alla prossima estate.

La consistenza tecnica e caratteriale della Fiorentina di quest’anno non è tale da aspettarsi, in ogni caso, un campionato d’alto livello;      l’obiettivo è al massimo quello di centrare un posto nelle prossime competizioni europee, e in questa prospettiva l’attuale andamento dovrebbe essere sufficiente a centrarlo. E nel caso non dovesse avvenire, le “colpe” (se di colpe si può parlare) andrebbero ricercate nella programmazione approssimativa della squadra, non in chi la mette in campo o è chiamato a dargli le giuste motivazioni che, sono sicura, Pioli sa fare benissimo!

In conclusione, massima fiducia in Stefano Pioli, che ha dimostrato di essere un uomo, prima ancora che un allenatore, come ce ne sono pochi, soprattutto in un mondo effimero come quello del pallone.  Grande Stefano e…come dice lo slogan:  INSIEME SIAMO Più FORTI!

Con affetto, Sonia Nuzzi