Caro Valentin Eysseric…

Sarebbe dovuto essere il centrocampista con attitudini offensive della squadra di Pioli, l’uomo giusto per rimpiazzare la partenza di Ilicic e il mancato riscatto di Tello. Ma, ad oltre metà campionato, Valentin Eysseric non  ha tenuto fede alle aspettative del mister, né della piazza.

Un giudizio forse un po’ tranciante, ma avvalorato dalla partita di domenica scorsa, a Genova contro la Sampdoria, quando Eysseric ha avuto la possibilità di smentire le opinioni negative accumulate finora, grazie alla squalifica del suo connazionale Veretout, che gli ha spianato la strada per il campo fin dall’inizio. E invece, caro Valentin, hai clamorosamente mancato l’appuntamento con il tuo riscatto, disputando una partita incolore, a tratti quasi irritante, facendo rimpiangere il 17 viola che, arrivato insieme a te, ha fin da subito conquistato il cuore dei tifosi col suo impegno, l’agonismo e la determinazione messe in campo, proprio quelle doti che invece non abbiamo neppure intravisto in te, fino a questo momento.

A livello tecnico hai sicuramente delle qualità, ma non basta “giochicchiare” per aiutare concretamente la Fiorentina a trovare la sua identità in questa stagione di ricostruzione: occorre un po’ di quella “garra” che appartiene solitamente ai sudamericani, ma che un po’ tutti i giocatori del nuovo millennio devono avere, per poter ambire a farsi notare e, soprattutto, ad essere utili alla propria squadra.

Si può anche dire a tua discolpa, come ha fatto più d’uno, che non sei stato impiegato nel tuo ruolo preferito, ma spostato di qualche metro, sempre a centrocampo. Quisquiglie, direbbe qualcuno, se la stoffa c’è, si deve vederla comunque. E invece, caro il nostro francese, hai toppato!

Bello il gesto di chiedere scusa per la brutta prestazione e ammettere che “la notte è stata breve” dopo la partita con la Samp, rimane il rammarico per l’occasione persa, perché le speranze di  rivedere finalmente la prestigiosa maglia n. 10 sulle spalle di un giocatore di primo livello, sembrano ancora una volta andate perse, o almeno rinviate…

Classe ’92, nato nella “città delle mille fontane”, Aix-en-Provence, e cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Monaco, Eysseric è arrivato a Firenze con le credenziali giuste per far bene, e invece si sta trasformando nell’ennesimo flop della recente carriera di Corvino.

Speriamo che nelle restanti 17 partite, caro Valentin, succeda qualcosa che ti faccia svegliare dal tuo torpore!

Per il bene tuo, nostro e della Fiorentina!

  

Con affetto, Sonia Nuzzi