Cristiano Biraghi…il “treno” della fascia sinistra

E’ arrivato a Firenze il 15 agosto, ed è stato subito definito “un nuovo treno per la Fiorentina”. Si tratta di Cristiano Biraghi, terzino sinistro giovane e di prospettiva, proveniente dal Pescara. Biraghi nasce a Cernusco sul Naviglio, il 1° settembre del 1992. Inizia sin da subito a giocare a calcio e spera un giorno di poter calcare i campi della Serie A. All’età di 8 anni viene notato, osservato e prelevato dall’Atalanta che decide di inserirlo nel proprio prolifico settore giovanile. Il ragazzo mette subito in mostra le proprie doti tecniche, gli addetti ai lavori restano sorpresi e si accorgono che Biraghi possiede una marcia in più rispetto agli altri.

Dopo quattro stagioni a Bergamo, le sue capacità attirano le attenzioni dell’Inter che lo acquista senza pensarci due volte. Il club nerazzurro vuole puntare fortemente sul suo talento e gli consente di crescere nel proprio vivaio. Biraghi disputa i campionati Esordienti, Giovanissimi Regionali e Nazionali. Nella stagione 2007-2008, però, l’Inter decide di mandarlo a farsi le ossa altrove così il giovane viene ceduto in prestito alla Pro Sesto. Nell’estate del 2010 torna in nerazzurro e viene aggregato alla prima squadra, prendendo parte al precampionato sotto la guida del tecnico spagnolo Rafael Benítez. Biraghi, durante un’amichevole disputata il 1° agosto negli States, si toglie anche la soddisfazione di siglare un gran gol dalla lunghissima distanza contro il Manchester City di Roberto Mancini.

Invece, il 24 novembre successivo, a 18 anni, giunge il tanto atteso momento dell’esordio ufficiale: Biraghi subentra al posto di Goran Pandev nei minuti finali della sfida di Champions League vinta 1-0 contro il Twente a Milano.

Nonostante questo avvio incoraggiante, durante l’arco della stagione, il laterale mancino non troverà molto spazio e l’8 luglio del 2011 l’Inter comunica il suo passaggio temporaneo alla Juve Stabia. Con le “Vespe” campane fa il suo esordio in campionato il 27 agosto nella sconfitta per 2-1 contro l’Empoli. Conclusa questa esperienza, nel maggio 2012 fa ritorno all’Inter.

Il 23 giugno, però, nuovo prestito, questa volta al Cittadella. Con i veneti Biraghi disputerà 36 partite fornendo prestazioni di livello. Il 2 settembre del 2013 si trasferisce al Catania: la squadra etnea ne acquisisce la metà del cartellino appartenente al Cittadella mentre l’altra metà rimane di proprietà dell’Inter. Purtroppo, nonostante il contributo dato con le sue 23 presenze, Biraghi non riesce ad evitare la retrocessione della formazione siciliana. Durante la sessione estiva di calciomercato del 2014 si accasa al Chievo con la formula del prestito biennale. Il debutto è datato 30 agosto, nella prima giornata di campionato contro la Juventus, ma purtroppo a decidere la gara sarà un suo autogol…

Termina la stagione con 18 apparizioni. L’anno dopo Biraghi, laterale di corsa e polmoni, vola in Spagna e passa al Granada, in Primera División spagnola, con la formula del prestito annuale. Debutta da titolare contro il Getafe e colleziona in totale ben 33 presenze, risultando una delle migliori sorprese della stagione. Durante l’estate 2016, infine, l’Inter decide di cederlo a titolo definitivo al Pescara, club neopromosso in Serie A che gli consente di disputare una stagione da protagonista. Termina la stagione, il Pescara retrocede in Serie B, ma Biraghi, un vero pendolino sulla corsia mancina, disputa un torneo di tutto rispetto totalizzando 35 presenze nelle quali confeziona numerosi assist per i compagni.

L’ormai ex C.T. della Nazionale, Gian Piero Ventura, nota i suoi progressi e lo convoca per la sfida amichevole disputata il 31 maggio contro San Marino. Il resto è storia contemporanea. Biraghi ha fin qui raccolto 12 presenze in maglia viola e, pur senza brillare, è fra i più utilizzati da Pioli sulla corsia di sinistra. Sicuramente il suo rendimento dovrà migliorare, per essere riscattato dalla Fiorentina, ma Firenze non è Milano, le aspettative, anche di squadra, sono nettamente diverse e per Biraghi sarà l’occasione ideale per confermarsi a buoni livelli. L’importante sarà non ripetere certe prove davvero deludenti, tipo quella contro il Chievo…

Sonia Nuzzi