La nota lieta di Bologna, Federico Ceccherini

Se la Fiorentina ha ottenuto un deludente pareggio, oltretutto il quinto consecutivo, al Dallara di Bologna, evidenziando grandi difficoltà in fase realizzativa, una nota lieta nella trasferta emiliana c’è stata: il debutto di Federico Ceccherini.

Livornese, classe ’92, di professione difensore centrale, Ceccherini è arrivato a Firenze nel luglio scorso, proveniente dal Crotone, ed ha firmato un contratto per 4 stagioni con i viola.

Dal momento  del suo arrivo, non proprio un avvenimento per la Firenze sportiva,   del difensore livornese si erano perse le tracce: sempre in gruppo, sempre serio e defilato, mai una parola fuori posto nonostante il sistematico, mancato impiego. Pioli infatti non lo aveva mai chiamato in campo, almeno fino a domenica scorsa…

Ceccherini era diventato un oggetto misterioso, faceva persino meraviglia che non si sentisse mai parlare di lui, né che lui stesso avesse qualcosa da ridire, visto che non era mai stato preso in considerazione.

E invece, nel momento del bisogno, complice l’infortunio di capitan Pezzella con la Nazionale Argentina, ecco che improvvisamente, dal cilindro del mister, spunta il nome di Ceccherini come sostituto dell’argentino.

Un po’ di stupore generale, un po’ di curiosità di vedere come questo ragazzo avesse impiegato questi mesi vissuti nell’ombra.

E ora che finalmente lo abbiamo visto, tutti sono concordi nel lodare la sua serietà e il suo impegno.

Una prestazione come quella di Bologna, precisa e diligente, non impossibile ma senza sbavature, ha colpito un po’ tutti.

Questo significa che questi  lunghi mesi ai margini della squadra, Ceccherini li ha trascorsi ad allenarsi e imparare le nuove idee di calcio di mister Pioli, quelle che lui stesso ammise di non conoscere, al suo arrivo a Firenze.

E significa anche che d’ora in poi la difesa viola avrà una freccia in più al suo arco, anche in vista della difficilissima gara di questa settimana, contro l’acerrima nemica di sempre, che quest’anno ha un motivo in più per essere temuta, quel CR7 che ha già fatto vedere anche il Italia gran parte del suo valore.

E nell’eventualità che Ceccherini sia di nuovo in campo contro avversari simili, dopo la prova di Bologna siamo tutti un po’ più tranquilli. Anche se, onestamente, con un toscano con un cognome così, c’è poco da stare tranquilli…

 

Con affetto, Sonia Nuzzi