L’ultimo regalo di Davide Astori

Oggi è il giorno più brutto. Quello della presa di coscienza di quanto è successo. Perché quando accadono eventi tremendi e irreparabili in maniera inaspettata, all’inizio l’incredulità impedisce alla mente di elaborare quanto è realmente successo: si spera che si tratti solo di un incubo, di un bruttissimo sogno, e che dormendoci sopra tutto svanisca.

Invece oggi, il giorno del funerale, ci siamo dovuti convincere che purtroppo è tutto vero.

Vedere le immagini da Coverciano, dallo stadio e infine da Santa Croce, ci ha purtroppo fatto capire senza equivoci che è tutto vero: Davide Astori non c’è più. Ne sentiremo la mancanza, non tanto (o non solo…) nel calcio, ma anche nella vita, perché c’è sempre più bisogno di persone come lui e le parole lette con commozione dal portavoce della squadra Milan Badelj ce lo hanno confermato e ci hanno svelato qualcosa in più sulla sua personalità.

“Luce”, lo ha definito Badelj, e la luce (quella del sole) si è spenta quando la bara è uscita da Santa Croce; per qualche minuto, mentre il carro funebre si allontanava verso l’ultima, definitiva, destinazione di Davide, le nuvole hanno preso il sopravvento nel cielo di Firenze…poi è tornato, sia pure ad intermittenza, il sole.

Addio Davide e grazie per l’ultimo regalo che ci hai fatto: domenica saremo tutti allo stadio e il merito è solo tuo!

Sonia Nuzzi