Ma che cosa succede al “Cholito” Simeone?

 

Che sia in crisi, non è una novità ne un segreto.

Capire perché lo è, è assai più difficile.

Ovviamente stiamo parlando di Giovanni Pablo Simeone, centravanti della Fiorentina e, ironia della sorte, della Nazionale Argentina, che a lungo ha fatto a meno di un certo signor Icardi, ma da pochi mesi si è invaghita del “Cholito”, figlio d’arte e bravo ragazzo, ma ultimamente bomber con le polveri assai bagnate.

E di questo periodo di “vacche magre” ne sta facendo, e pesantemente, le spese la Fiorentina, che in quest’ultima fase di campionato sta facendo una fatica enorme a trovare la via del gol e in tutta la stagione, con i suoi attaccanti, ha segnato la miseria di 5 gol!

Un bottino davvero troppo magro per una squadra abituata ad avere fior di bomber nelle sue fila, magari inseriti in squadre non proprio di vertice ma sempre con grande vena realizzativa e spesso in doppia cifra quanto a  gol segnati!

Tanto per fare qualche nome, in tempi recenti la Fiorentina ha avuto la fortuna di schierare attaccanti come Gilardino, Toni, Pazzini, Rossi, Riganò, Kalinic, senza arrivare a scomodare grossi calibri come, ad esempio, il Re Leone Gabriel Omar Batistuta.

E dire che la scorsa stagione il giovane Simeone, appena arrivato dal Genoa, sembrava in grado di ripercorrere le orme dei suoi più celebrati predecessori: 14 reti stagionali per il primo anno in viola sembravano più che una promessa.

Invece quest’anno, dimostrando che è molto più difficile ripetersi che stupire all’inizio, Simeone ha messo a segno finora solo 2 gol, l’ultimo dei quali l’ormai lontanissimo 19 settembre.

Quali i motivi di questa defaillance? A saperlo…

IL problema è che non solo Simeone non riesce a segnare, ma spesso è anche avulso dall’azione della Fiorentina, tanto da sembrarne un corpo estraneo… Un cambiamento incredibile rispetto all’anno scorso, quando sembrava avere grande entusiasmo, voglia di  far bene e tanto agonismo, insomma quella “garra” universalmente riconosciuta ai sudamericani, che spesso sopperisce anche a lacune tecniche o realizzative.

Simeone sembra come intristito, rinchiuso in un isolamento tattico che non gli consente di far bene e di tutto questo la Fiorentina ne soffre, tanto è vero che nelle ultime 4 partite ha segnato appena due gol, che le sono valsi altrettanti pareggi.

Non tutto per demerito del Cholito, è ovvio, ma con un centravanti che segna così poco, non si può andare lontano.

Sarebbe forse il caso di lasciarlo a ricaricare un po’ le pile in panchina? Solo Pioli può saperlo, noi ci affidiamo al mister e speriamo in un deciso cambio di rotta da parte di Simeone, per il bene suo e di tutti noi!

Con Affetto, Sonia Nuzzi