Marco Sportiello, una sicurezza in porta!

E’ passato giusto un anno da quel 13 gennaio quando, in men che non si dica, il nome di Marco Sportiello cominciò a circolare a Firenze e in un attimo diventò quello del nuovo portiere viola. Non il portiere titolare, quel posto era già occupato dal rumeno dal nome ostico, Tatarusanu, ma un “dodici” di lusso, una riserva coi fiocchi a cui veniva dato il tempo di assorbire il distacco traumatico da Bergamo e l’ambientamento a Firenze.

Si perché nei progetti della dirigenza viola il piano era chiaro: a fine stagione sarebbe stato ceduto il n.1 rumeno e al suo posto sarebbe subentrato l’ex atalantino, venticinquenne già rodato e ben collaudato, nel giro (largo) della Nazionale azzurra e comunque elemento di sicura affidabilità.

Sportiello, che pochi mesi prima si era dichiarato ben disposto a giocare per sempre in maglia nerazzurra, si era invece trovato nella spiacevole situazione di “separato” in casa, a causa di un rapporto difficile con mister Gasperini, appena arrivato in Lombardia.

Ecco dunque spiegato il suo arrivo in riva all’Arno, in compagnia della moglie Sara, mamma di Diletta, laureata in giurisprudenza e procuratore sportivo di professione.

Un arrivo a sorpresa e un po’ in sordina. Marco esordisce in maglia viola il 29 gennaio, complice il mal di schiena che tormenta il Tata ma passa il resto della stagione in panchina.

D’estate finalmente arriva il suo momento: diventa il n.1 viola anche se indossa il 57 e gioca, finora, tutte le partite.

Il suo rendimento è buono, pur senza particolari slanci, fino a una domenica di inizio dicembre, quando la Fiorentina è impegnata sul campo del Napoli e, per tornare a casa senza subire reti, ha bisogno anche delle prodezze del suo portiere.

Proprio tu, caro Marco Sportiello, che dopo un inizio di stagione senza acuti, finalmente ti ergi a protagonista, e proprio sul palcoscenico più difficile, quel San Paolo da dove, fino a quel momento, era uscito indenne il solo Buffon, non uno qualsiasi…

Tanta ordinaria amministrazione ma anche qualche …mezzo miracolo, che impedisce ai vari Zielinski e Mertens di andare il gol. Insomma, finalmente una prestazione di ottimo livello, senza errori né sbavature, che ci ha convinti di aver trovato l’ennesimo ottimo portiere, degno di proseguire la tradizione dei grandi numeri 1 viola!

A dir la verità, caro Sportiello, grandi sbavature non ne avevi mai commesse, ma le numerose incertezze in fase di rinvii con i piedi, ci avevano fatto un po’ storcere il naso. E invece in quell’occasione, come per magia, ci hai fatto passare un  pomeriggio tranquillo, nonostante lo spessore dell’avversario, che non induceva certo all’ottimismo.

Ora sappiamo di poter contare anche sul tuo apporto, per raddrizzare una stagione difficile e piena d’insidie; di tempo per recuperare ce n’è in abbondanza, e tu, caro Sportiello, puoi fare la tua parte con onore! Noi ci crediamo, non ci deludere…

Con affetto, Sonia Nuzzi