Montiel e Vlahovic, la meglio gioventù (viola)

Nella settimana che ha registrato altri due pareggi della Fiorentina, che si conferma sempre più primatista in questa non invidiabile classifica, le note più liete sono arrivate senza dubbio da due giovani che hanno fatto il loro debutto in prima squadra: Tofol Montiel e Dusan Vlahovic.

Due apparizioni  fugaci, almeno per ora, domenica scorsa contro il Torino: pochi minuti in campo per lo spagnolo dal cognome francese, una mezzoretta per il serbo, ma sufficienti a far intuire al grande palcoscenico della Serie A il loro potenziale.

Entrambi “millenials” nel senso che sono nati nel 2000 (il primo ad aprile, il secondo a gennaio), sono punti di forza della Primavera Viola, quasi un lusso per la categoria, e infatti in molte occasioni hanno fatto la differenza per la squadra di mister Bigica, che sta disputando un’ottima stagione, sia in campionato (dov’è tuttora in lizza per le prime posizioni) sia nel recente Torneo di Viareggio, che in Coppa Italia, dov’è giunta ad un passo dalla finale.

Ma andiamo a conoscerli meglio.

Baricentro basso e fisico esile, Montiel ha subito messo in evidenza tutte le sue qualità di palleggio, giocando con il carisma di un veterano al debutto con il calcio dei ‘grandi’. Il diciannovenne maiorchino ha già evidenziato nella Primavera viola un’intelligenza tattica fuori dal comune, rispetto alla verde età anagrafica. Ma anche un senso del gol innato nonostante non giochi da prima punta.

Con i baby viola, Montiel ha messo a segno 15 gol e in coppia con Vlahovic ha fatto ammattire tante difese con le sue giocate funamboliche e il dribbling secco e irresistibile.

Stefano Pioli si era già ‘appuntato’ il suo nome sul taccuino nel ritiro di Moena ma non aveva mai avuto, prima di domenica scorsa, l’ardire di puntare su un ragazzo talentuoso ma forse ancora acerbo soprattutto dal punto di vista fisico. Di questo ragazzo impressionano la grande umiltà e l’abnegazione nel mettere il proprio talento a disposizione del collettivo.

Quanto a Vlahovic, il serbo è arrivato alla Fiorentina già lo scorso anno, ma per problemi di tesseramento, è stato disponibile dall’estate 2018. Per lui domenica non si è trattato di un debutto assoluto, ed ha già collezionato altre presenze con la maglia viola, mentre in Primavera ha segnato 12 gol tra Campionato e Coppa.

L’ex centravanti del Partizan ha già un fisico da professionista, ma nel confronto coi grandi è apparso ancora troppo macchinoso e lento nelle scelte. Se saprà velocizzare le decisioni in campo e sgrezzarsi tecnicamente, avremo di fronte a noi il futuro centravanti della Fiorentina.

Tofol e Dusan…abbiamo tanta fiducia in voi e vi aspettiamo presto in squadra!

 

Con affetto, Sonia Nuzzi