Oui…je suis Veretout!

Il destinatario della cartolina di questa settimana è il “francese che non ti aspetti”, come l’ha definito nei giorni scorsi il quotidiano Stadio, ovvero Jordan Veretout.

L’ex Saint Etienne ha fin qui stupito tutti. Il primo ad essere stupito dal suo pronto inserimento nel calcio italiano e nel gioco della Fiorentina in particolare, fu Stefano Pioli, che in fin da subito aveva accolto con entusiasmo la trattativa avviata dalla Fiorentina per lui. La scommessa c’era, ma questo campionato lo sta definitivamente consacrando come uno dei centrocampisti più rognosi ma anche efficaci, dopo le avventure non esaltanti in Francia e in Inghilterra.

Tra i nuovi arrivati in maglia viola è quello con più minuti nelle gambe, 1327: sempre titolare dall’inizio della stagione, sostituito solo tre volte.

Ed è anche quello che fin qui ha segnato tre gol, il triplo di Matias Vecino e Borja Valero che in estate gli hanno lasciato il posto!

Oltre alla continuità di presenze, non ha quasi mai deluso sul piano del rendimento: ha fatto qualche errore di troppo con la Samp, con il Bologna e con l’Atalanta. Male male, per ora, solo col Chievo, quando non riuscì a coprire l’inserimento di Castro sul 2-1 decisivo dei veneti.

Complessivamente, comunque, la sua media di rendimento è ben oltre la sufficienza, secondo solo dietro al tandem composto da Pezzella e Chiesa e comunque davanti al Cholito Simeone, il capocannoniere viola. 

Inoltre Veretout è il secondo giocatore della Fiorentina con più chilometri nelle gambe fino a questo momento, dietro solo a Milan Badelj, che lo stacca di circa 400 metri:

11 km e 517 metri il croato e 11 e 145 per il francese. E la Fiorentina è la squadra che ha corso di più finora in questa stagione!

Non avrà la tecnica sopraffina dei suoi recenti predecessori di centrocampo, ma nessun dubbio sul fatto che Veretout, il francese che non ti aspetti, stia risultando uno dei migliori

acquisti dello scorso mercato viola.

Insomma: corsa ma non solo, inserimenti ma non solo, cervello ma non solo.

Ora Veretout punta a conquistare le attenzioni di Deschamps: ha già vinto, nel 2013, la Coppa del Mondo con la Nazionale Francese Under 20, quella di Pogba e Kondogbia tanto per dire, ma ora punta ancora più in alto. Per i Viola e per la Francia.

Del suo privato di sa ben poco, oltre al fatto di essere sposato con Sabrina, una connazionale conosciuta sui banchi della scuola dell’obbligo e di avere una figlia di due anni, di nome Aalyah.

Caro Veretout, forse non siamo ancora entrati in sintonia con te e col tuo cognome, un po’ difficile da…fiorentinizzare, ma se continuerai a correre come un matto dal primo all’ultimo minuto, e a lottare su ogni pallone come se fosse l’ultimo della tua carriera, sarai ben presto un idolo della Firenze calcistica, che non aspetta altro che innamorarsi  dei nuovi arrivati, dopo aver storto il naso più d’una volta di fronte a nomi perfettamente sconosciuti!


Con affetto, Sonia Nuzzi