Si confermerà l’effetto-Rizzoli?

Il match di sabato sera al San Paolo che vedrà sfidarsi Napoli e Fiorentina, nell’anticipo della 37ª giornata di serie A, sarà la penultima gara di questa stagione. Entrambe le compagini puntano alla vittoria, 6 i punti rimasti a disposizione per due obiettivi differenti da raggiungere: secondo posto e accesso diretto alla Champions League per il Napoli, sesto posto da conquistare e i rossoneri da scavalcare per i viola che puntano all’Europa League.

Quello di sabato sarà il 79º incontro tra gli azzurri e i toscani, sono infatti 78 i precedenti tra le due squadre di cui 69 match disputati in campionato e 9 in Coppa Italia.

Per la Fiorentina da sempre quella di Napoli è una trasferta delicata: sono infatti 35 le sconfitte rimediate dai viola, 25 i pareggi e 17 le vittorie; 104 le reti segnate dai partenopei, 76 quella realizzate invece dai viola.

L’ultima vittoria del Napoli, per 1-0 con il gol di Josè Maria Callejon, risale al 24 gennaio di quest’anno in Coppa Italia e al 18 ottobre 2015 in campionato: terminò  2-1 con le reti di Insigne, illusorio pareggio di Kalinic e nuovo vantaggio partenopeo di Higuain.

L’ultima gara conclusa in parità risale invece al 24 settembre 2011: finì 0-0 dopo un primo tempo viola e una ripresa azzurra.

 La Fiorentina non vince invece del 23 marzo 2014, nella gara conclusa 0-1 con il gol di Joaquin a due minuti dalla fine. La squadra viola era lanciata alla conquista della terza posizione e il successo in Campania fu ottenuto col cinismo della grande squadra.

E’ dunque il pareggio il risultato che manca da più tempo in questa partita, ed è proprio il pareggio il risultato che ottiene più spesso la Fiorentina quando viene diretta da Rizzoli in trasferta, come succederà sabato sera.

In teoria un pari al San Paolo sarebbe un risultato da non disprezzare affatto, soprattutto contro un Napoli come quello che domenica scorsa ha letteralmente asfaltato il Torino a domicilio, ma in ottica sesto posto potrebbe rivelarsi addirittura inutile per la Fiorentina, che comunque deve solo recriminare con se stessa per le occasioni gettate al vento a ripetizione…

Sonia Nuzzi