Troppa grazia Fiorentina, bau 7te Roma!

Verrebbe da dire: troppa grazia Fiorentina!

In effetti, una vittoria come quella contro la Roma, non capita tante volte e la sensazione è che si sia trattato di un sogno. Oddio, nemmeno nei sogni si poteva arrivare a tanto!

7-1 contro una squadra come la Roma ha veramente del sensazionale, va oltre ogni immaginazione, anche quella del tifoso più accanito. E invece, per una volta, è successo davvero…

E proprio nel giorno in cui la Firenze sportiva, e non solo, ha salutato Egisto Pandolfini, un grande uomo di calcio con un passato nella Fiorentina ma anche, curiosamente, nella Roma, che la Fiorentina ha trovato il modo di omaggiare come meglio non avrebbe potuto!

E’ stata una di quelle partite incredibili, in cui  tutto va per il verso giusto, ma ovviamente la Fiorentina ci ha messo del suo per farla andare così. Ha giocato con grinta, carattere e autorità contro una squadra oggettivamente più forte, l’ha aggredita e costretta in difesa, che non è certo il suo reparto migliore, l’ha lavorata ai fianchi fino a sfinirla, quasi umiliarla con quel passivo davvero pesante.

Verrebbe da dire: anche troppo! Di solito nello sport non si infierisce mai troppo, c’è sempre un ritorno, una nuova occasione in cui incontrarsi e non è bello approfittarsi del nemico in difficoltà. Vincere senza stravincere, insomma.

Ma quel 7-1 sa proprio di stra-vincere, di andare oltre il rispetto che si deve all’avversario. E invece chi ha visto la partita, sa che non è così. La Fiorentina ha vinto, finendo per dilagare, ma senza mai dileggiare l’avversario, quasi in punta di piedi, soprattutto in quel finale surreale, che per la Roma è diventato imbarazzante, mentre tutto lo stadio prendeva in giro, in maniera pesante ma ironica, lo spicchio giallorosso annichilito da una simile batosta!

A questo punto la domanda sorge spontanea?

Cosa è successo alla Fiorentina? Chi l’ha trasformata da bruco in splendida farfalla? E’ stato sufficiente l’innesto di Muriel a trasformare una squadra in difficoltà, in fase involutiva rispetto all’inizio di stagione, con tante difficoltà ad andare in rete, in una spietata macchina da gol?

I numeri parlano chiaro. Da quando è cominciato il girone di ritorno, o meglio, da quando è entrato in squadra Muriel, la Fiorentina ha segnato 15 gol in 4 partite. Roba da non credere!

Tutto il reparto offensivo si è sbloccato, ma non solo: Benassi, che rimane tuttora il cannoniere della squadra in campionato, è tornato al gol dopo un periodo di appannamento, Chiesa è diventato una mitraglia e lo stesso Simeone ha ritrovato confidenza col gol. Per non parlare di Muriel…

Insomma, una trasformazione difficile da identificare in un uomo solo, ma per il momento, non ci facciamo troppe domande e festeggiamo  tutti insieme per questa ritrovata vena offensiva e per la conquista della semifinale di Coppa Italia. La doppia sfida con l’Atalanta è un obiettivo fondamentale per questa stagione!

 

Con affetto, Sonia Nuzzi